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QUESTO è l'aspetto reale del Buco Nero M87*, che si trova al centro della galassia Messier 87. L'immagine risulta alquanto sfumata e confusa, a causa dell'estremo ingrandimento necessario a visualizzarla, che qui è circa 1 miliardo(!) di volte. Sulla "fotografia" reale si può sovrapporre il modello teorico, con le (mie) didascalie - portare il 'mouse' sull'immagine!

L'OSSERVAZIONE - togliere il 'mouse' dall'immagine! - mostra come appare questo oggetto tramite l'interferometro intercontinentale EHT (Event Horizon Telescope), in base alla campagna osservativa svolta nel periodo 4-11 aprile 2017 (Fb1,Fb2) con una rete mondiale di radiotelescopi sincronizzati (incluso il Polo Sud). L'immagine risultante, frutto di due anni (!) di studi e calcoli da parte di oltre 200 specialisti della EHT Collaboration, è stata pubblicata il 10 aprile 2019. Con questa ricerca si è raggiunto il limite delle attuali possibilità per l'astronomia osservativa, ottenendo un grandissimo successo scientifico che ha svelato il mistero dei Buchi Neri. Infatti è stato osservato direttamente il vortice della materia che, mentre viene risucchiata nel Buco Nero, produce anche un potentissimo getto di plasma, capace di attraversare tutta la galassia. Si attendono ora i risultati riguardanti l'altro misterioso oggetto, che nel 2017 è stato investigato da EHT: si tratta del Buco Nero Sgr-A* (scheda), che sta nel centro della Via Lattea.

LA TEORIA - portare il 'mouse' sull'immagine! - spiega questi fenomeni in base alla Gravitazione, secondo la Relatività Generale di Einstein. L'anello luminoso osservato in M87 è un vortice incandescente di materia attorno al Buco Nero centrale, detto disco di accrescimento. Poiché l'anello è inclinato (circa 17° rispetto alla visuale) e ruota ad altissima velocità, presenta un aspetto asimmetrico, con il lato più brillante in avvicinamento. L'area centrale scura è l'ombra del Buco Nero, dove la curvatura spaziale nasconde la luce retrostante, distorcendola in forma circolare (anello dei fotoni). Il diametro angolare osservato è 42 microsecondi d'arco, (praticamente come se questa figura stesse sulla Luna anziché sul display). L'anello risulta leggermente variabile con una scala di tempo di qualche giorno, che corrisponde al presumibile periodo di rotazione. Il Buco Nero ovviamente non si vede, perché la luce per definizione non può uscirne, ma nella figura interattiva è segnato il suo contorno (orizzonte degli eventi). Le osservazioni di EHT consentono di ricavare la massa contenuta in M87*, che risulta di ben 6,5 miliardi di masse solari!